Divisa a metà tra scienza e creatività

La Rosa di Gerico

         

 

La rosa di Gerico

 

IL FIORE DELLA RESURREZIONE

 

Selaginella lepidophylla

 

LA LEGGENDA.

 

Un’antica leggenda racconta che fuggendo Giuseppe e Maria con il bambin Gesù dalla strage degli innocenti decretata da Erode, fecero una sosta per riposare mentre attraversavano le pianure di Gerico e toccando terra la Madonna, nel scendere dall’asino con il Divino Figlio in braccio, una pianta a forma di verde rosa sorse ai suoi piedi per salutare il Salvatore: era la rosa di Gerico.

Più tardi, quando Gesù si ritirava a pregare nel deserto, la Rosa lo inseguiva rotolando spinta dal vento. La notte la pianta si fermava accanto ai piedi del Redentore e all’alba lo dissetava con le gocce di rugiada che per Lui intrappolava nelle foglie verdi e lucenti. Commosso dall’umile offerta Gesù la benedisse.

Durante l’intera vita del Nazareno, la Rosa di Gerico continuò a vagare fresca e verde in terre di Galilea, dell’Egitto e dell’Arabia, ma quando il Signore spirò sul Golgota tutte le piante morirono insieme a Lui e insieme a Lui ritornarono alla vita tre giorni dopo. Da allora, in ricordo della Passione di Cristo, la Rosa muore e rinasce periodicamente; venne così chiamata il Fiore della Resurrezione e cominciò a prodigare il suo benefico influsso su tutti quelli che sanno coltivarla e curarla con amore.

La Rosa di Gerico è considerata da tempi remoti e da popoli diversi l’unico talismano vivente. La pianta, nonostante il suo nome, non è oriunda di Gerico. Ell secondo millennio a.C. i ricchi mercanti di quella città la portavano da luoghi lontani come prezioso talismano affinché il suo influsso proteggesse le loro case, le loro botteghe, loro stessi e la famiglia da qualsiasi sventura e tenesse lontani dalle mura della città nemici e carestie.

Oggi si ritiene ancora che chi coltiva con amore una Rosa di Gerico attira su di sé l’amore, la salute, la pace e l’armonia con se stesso e con il mondo. Inoltre se, grazie alle cure che le vengono prodigate la Rosa compie regolarmente il suo ciclo di morte e rinascita, il suo possessore otterrà, in cambio delle sue premure, creatività e abilità nel lavoro e buona fortuna negli affari.

 

COME FIORISCE LA ROSA DI GERICO.

 

Va tenuta in un piatto fondo con mezzo cm d’acqua, periodicamente controllare che la rosa abbia l’acqua a sufficienza per bagnare le radici per favorire la massima fioritura. La si lascia così per 15/20 giorni o la si può tenere secca per lungo tempo: seguendo questo ciclo di apertura e chiusura la rosa durerà per sempre.

Ad ogni ciclo umido nel quale la pianta torna a vegetare si avrà un accrescimento della felce.

 

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Commenti su: "La Rosa di Gerico" (1)

  1. Giusy ha detto:

    Grazie è stato interessante leggere questo tuo intervento.
    Mi piace conoscere cose nuove,di qualsiasi argomento esse siano.

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